The Original Shabby

Seguici su: Facebook Google Plus Youtube Instagram Pinterest

Shabby Chic: quando la seconda vita dei mobili diventa tendenza!

(Torna indietro)

Tutti ne parlano ma non tutti sanno cos’è precisamente. Il termine “shabby” significa letteralmente usurato, invecchiato, logoro; la parola chic, invece, è a tutti molto più familiare.


Trattasi di uno stile di interior design, in cui mobili, accessori e arredi si presentano invecchiati, con dettagli usurati. Stando a questa prima e importantissima caratteristica, i mobili shabby chic potrebbero essere di qualsiasi età e materiale, ma è l’effetto finale può cambiare completamente: ad esempio, un mobile laccato e moderno può essere shabbato tranquillamente. Nello shabby chic significato e definizione si intrecciano.


Quali sono i mobili più adatti allo scopo?



Per raggiungere il risultato finale nel miglior modo possibile, bisogna imparare a scegliere i mobili più adatti al fai-da-te. Da prediligere sono i mobili ricchi di intarsi, lavorati, con bugne e fregi, perché rappresentano un’età passata e, quindi, l’effetto “polveroso” delle vernici pastello aderisce bene sulla loro superficie. Tutti quei pezzi d’arredamento che possono sembrare pacchiani, sono un’ottima base di lavoro, che grazie a questa nuova tendenza, possono rivivere con successo una “seconda vita”.


Non sono adatti, invece, i mobili lineari e moderni. O meglio, possiamo farlo ma non otterremo certo l’effetto finale che possiamo ottenere con i mobili con stondature, modanature, cimase e quant’altro. Se di base un mobile è molto lavorato a volte basta anche solo pitturarlo di bianco e poi abbinarlo a piccoli accessori come candele, gabbiette, cuoricini e tessuti di lino per dare un tocco shabby chic all’ambiente.





Dove nasce lo Shabby Chic?


Lo stile shabby affonda le radici nella buona e vecchia Gran Bretagna, dove i primi barlumi di questo stile si vedevano nelle belle e grandi case di campagna, dove gli elementi tipici, quali divani chintz sciupati, vecchie pitture, parati, tende candide, grandi lampadari, erano presenti in ogni casa signorile. Non a caso lo shabby chic ha molto in comune con arredi d’epoca, soprattutto quelli in stile vittoriano, anche se è il dettaglio vistoso e glamour a rendere lo shabby chic “diverso” rispetto a tutti gli altri stili di interior design.

In questa tendenza d’arredamento, significato e stile d’arredo coincidono: oltre alla casa di campagna inglese, alle influenze d’epoca e vittoriane, lo shabby chic trae la sua ispirazione da una vasta gamma di stili di arredamento, come quello svedese, quello francese risalente agli incantevoli castelli della Loira, e persino allo stile shakers americano, per il quale l’essenziale semplicità regna sovrana.

Tutta via, il termine “shabby chic” compare per la prima volta nel 1980 nella rivista “The World of Interiors”, diffondendosi in tutto il mondo da allora e caratterizzandosi secondo declinazioni e sfumature dettate dal proprio gusto e, soprattutto, dalle possibilità economiche!


Tutte le tendenze, legate a questo stile, hanno generato una fiorente industria, soprattutto in mobili rivisitati, ridipinti, usurati. I mobili scuri di legno vengono verniciati usando il bianco e tutte le sue sfumature, ma anche i colori tortora e pastello purché abbiano un tono dall’effetto polveroso, non sono mai colori forti o accesi ma come se avessero uno strato di polvere sopra ed è proprio questa caratteristica a renderli così amabili, sono come ovattati, morbidi e delicati.


Se hai dei mobili da ristrutturare in stile shabby oppure vuoi dare un nuovo tocco a qualche pezzo della tua mobilia ma non sai dove partire, ti avvisiamo che sei sulla strada giusta! Qui troverai "Chalk Paint® pittura per decorazioni Annie Sloan", la miglior pittura decorativa al mondo, adatta anche ai meno esperti.





Commenti

Nessun commento pubblicato, sii il primo a lasciarne uno...

Per migliorare l'esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies, anche di terze parti, clicca su "consento" per abilitarne l'uso.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies consulta la nostra Informativa Cookies. Acconsento